Fino alle grandi bonifiche era disseminata da zone umide che creavano un complesso idrografico di stagni e acquitrini sull' entroterra e piallasse, delta e basse sulla costa. Tutto ciò offriva vegetazione pregiata per la lavorazione nel XIV secolo nasceVillanova delle capanne che resterà il centro della lavorazione di erbe palustri fino al nostro secolo e resterà famosa per i suoi lavorati anche oltre la Romagna. Fino a poco tempo fa si avvertiva una strana singolarità del luogo per la qualità e varietà di produzione. Dalle mani degli artigiani che intrecciavano erbe palustri uscivano oggetti con intrecci sempre diversi che lasciavano spazio alla fantasia individuale. Le materie prime utilizzate erano cinque varietà di erbe palustri (giunco, giunco pungente, mazza sorda e canna) di cui i legnami nostrani erano solo complementari. Utilizzare queste erbe non danneggiava gli ambienti e gli sfalci eseguiti da vecchi e competenti vallaroli favorivano la crescità delle canne e la sosta degli uccelli migratori. L'abitazione tipica della valle e il capanno in canna, che si fonde con la vegetazione del territorio.

Museo delle erbe palustri

Canti di risaia e del lavoro

La nostra visita all'Isola degli Spinaroni

La visita al Capanno Garibaldi

Poesie