TIFO MURINO o ENDEMICO

origine - sintomi - evoluzione - diffusione - profilassi - prevenzione - cura

ORIGINE

E' causato da due specie di rickettsie (tiphy e felis). Il primo è trasmesso dalla pulce o pidocchio del ratto orientale. La trasmissione da malato a sano può avvenire solo per mezzo di un vettore, che in questo caso è costituito dai pidocchi degli abiti. I batteri possono essere grandi da 0,3 a 2 micron di lunghezza per 0,3 o 0,5 di larghezza, possono avere varie forme: coccoidi, ellissoidali, coccobacillari, bastoncellari o filamentosi. I parassiti che causano la malattia si trovano nel sangue e negli organi interni, ma non nelle escrezioni.
Sopravvivono solo all’interno di cellule ospiti a 32°.

da Biologi italiani nov. 2002

SINTOMI

Periodo di incubazione 8-16 giorni. Possono comparire cefalea, mialgie, artralgie, malessere, brividi e febbre; vomito e nausea sono costanti.

EVOLUZIONE

Il rash si osserva in poco più della metà dei pazienti, è limitato principalmente al tronco con scarso interessamento delle estremità, delle superfici palmoplantari e del volto. Le lesioni precoci sono maculari e nascoste nelle superfici ascellari e interne delle braccia; successivamente, una distinta eruzione maculopapulare più generalizzata coinvolge la porzione superiore dell’addome, il torace, le spalle, le cosce e le braccia. Una tosse non produttiva costituisce una manifestazione frequente. La cefalea è il reperto neurologico più comune e può dominare il quadro clinico. In assenza di trattamento la malattia dura in media 12 giorni; i pazienti guariscono rapidamente dopo la defervescenza. La mortalità era <1% anche prima dell’era antibiotica.

DIFFUSIONE

Aree montagnose dell’Africa, Sud America e Asia.

PROFILASSI

Non esiste vaccino.

PREVENZIONE

Miglioramento delle condizioni igienico sanitarie.

CURA

Doxiciclina e cloranfenicolo.