SCHISTOSOMIASI O BILHARZIOSI
origine - sintomi - evoluzione - diffusione - profilassi - cura

ORIGINE

La bilharziosi vescicale è causata dallo Schistosoma hematobium (trematode) le cui uova vengono deposte nella parete vescicale ove provocano infiammazioni di gravità varia (ematuria); si contrae con la permanenza in acque infettate da cercarie. La bilharziosi intestinale è causata dallo Schistosoma mansoni le cui uova sono provviste lateralmente di una formazione ad aculeo e vengono deposte nella parete dell'intestino crasso ove determinano ulcerazioni, tumori e soprattutto un ispessimento scleroso. Da qui possono passare nel circuito sanguigno e localizzarsi nel miocardio. La bilharziosi arterovenosa è causata dallo Schistosoma japonicum le cui uova, dotate di una formazione aculeare molto corta, vengono deposte nel fegato, nei gangli linfatici, nei polmoni, nel cervello provocando varie forme cliniche, mortali nel 10% dei casi, simulanti affezioni epatiche, spleniche, ematiche, che rendono molto difficile la diagnosi. I focolai della bilharziosi arterovenosa si trovano particolarmente nelle zone inondate del Giappone e delle Filippine.

 

 

SINTOMI

La malattia si manifesta con lesioni cutanee, manifestazioni di carattere tossico, orticaria, febbricola, sudorazione profusa, epatomegalia.

EVOLUZIONE

 Dopo qualche tempo viene dissenteria sanguinolenta e mucopurulenta oppure sintomi di tipo cistitico.

DIFFUSIONE

La bilharziosi, che è la seconda malattia tropicale per numero di soggetti colpiti, dopo la malaria, fa registrare nel mondo 300 milioni di ammalati, oltre 200 milioni dei quali in Africa. L'aumento si è avuto in particolare nella Rep. democratica del Congo, nella Repubblica Popolare del Congo, nel Camerun e nel Ciad meridionale, a causa del nomadismo, dei movimenti di manodopera e della creazione di laghi artificiali, che favoriscono la riproduzione dei molluschi vettori del parassita.

da http://www.ilgirodelmondo.it/_malattie.html

 

 

La bilharziosi intestinale è tipica dell'America Centrale ma può riscontrarsi anche in Africa, però con focolai diversi da quelli della forma vescicale, al pari della quale si contrae rimanendo nell'acqua inquinata e si cura con emetici. Pur essendo una malattia tipica dell'Africa tropicale la bilharziosi vescicole si riscontra anche in diversi focolai dell'Asia e, più raramente, in Europa.

da http://www.ilgirodelmondo.it/_malattie.html

PROFILASSI

La profilassi consiste nel prosciugare per 15 giorni i luoghi in cui vivono i molluschi, ospiti intermedi delle bilharzie.

CURA

Dal 1968 viene utilizzato un medicamento efficace, derivato dal nitrotiazolo, somministrato per via orale, ma nonostante il suo costo modesto, non è tuttora possibile distribuirlo a tutte le popolazioni che sono affette dalla malattia. Un’altra cura si avvale della somministrazione per endovena di tartrato di sodio ed antimonio e tartrato di antimonio e potassio.