Salmonellosi
origine - sintomi - evoluzione - diffusione - profilassi - terapia - prevenzione

Origine  

Della famiglia degli enterobacteriaceae i batteri hanno la forma di bastoncini diritti, in genere mobili per la presenza di flagelli peritrichi, sono anaerobi facoltativi e vivono intorno ai 37°. Di questo genere esistono vari sierotipi che nell’uomo possono causare malattie intestinali: Salmonella typhi provoca la febbre tifoide; Salmonella paratyphi causa la febbre paratifoide; Salmonella enteritidis, Salmonella typhimurium provocano le tossinfezioni alimentari.

 

I batteri della febbre tifoide

In tutte le infezioni da Salmonella i germi entrano per via orale e possono produrre tre forme cliniche:

a) febbre intestinale (s. typhi,s. paratyphi) ove le lesioni sono prevalenti a livello del tessuto linfatico, fegato, polmone;

b) Setticemia quando il contagio per via orale, porta alla precoce invasione del sangue (spesso l’interessamento intestinale può mancare e i germi si disseminano in tutti gli organi)

c) gastroenterite (Salmonella typhimurium) l’ingestione di germi in gran numero determina una violenta irritazione locale delle mucose senza tuttavia la penetrazione dei microrganismi nel sangue e agli altri organi (da microbiologia medica, E.JAWETZ Piccin Padova)

SINTOMI

La salmonellosi si manifesta come una gastroenterite acuta, con diarrea, vomito, febbre, dolori addominali; ha decorso grave solo nei neonati, per i quali può essere anche mortale.

 

Insorgenza e decorso del tifo addominale. I bacilli patogeni salmonella typhi, ingeriti con gli alimenti, giungono all’intestino, poi, attraverso le vie linfatiche, passano nel sangue e negli altri organi, dove si moltiplicano. (Enc. Fratelli Fabbri)

EVOLUZIONE

Contagia cibo e acqua,per via orale entra nella bile e arriva fino all’intestino. Il tempo di incubazione è da 3 a 60 giorni. La malattia è di solito lieve se si tratta della forma dissenterica perché si autolimita, ma può divenire grave negli anziani e nei neonati. Questa infezione è simile al tifo, ma può essere più acuta e grave e ha un’alta mortalità. Le complicazioni comprendono perforazione intestinale e infezioni localizzate (meningite, epatite, colecistite, nefrite, miocardite, polmonite, parotite, orchite).

DIFFUSIONE

La malattia è ubiquitaria e spesso viene diffusa dall’importazione di animali infetti o di loro prodotti o di mangimi composti da farine di carne.

Sud e Sud-Est asiatico, Messico, Perù, Egitto, Indonesia, India, Pakistan, Nepal, Cile.

PROFILASSI

Il vaccino tifoideo è acquistabile direttamente in farmacia. Sono solitamente necessari due o tre richiami ravvicinati che hanno effetto solo dopo circa un mese e mezzo.

Terapia

La terapia d’elezione nel corso di tifo e paratifo è costituita dal cloramfenicolo.

PREVENZIONE

Miglioramento delle condizioni igienico sanitarie. Importante è la prevenzione, soprattutto con la sorveglianza degli alimenti nelle varie fasi della preparazione. Non è disponibile attualmente un vaccino dato il grandissimo numero di specie appartenenti al genere Salmonella: con due iniezioni di una sospensione batterica inattivata con acetone di s.tjphi, seguita da una iniezione di richiamo alla distanza di qualche mese,si ottiene una resistenza parziale.