POLIOMIELITE
origine - sintomi - evoluzione - terapia - prevenzione - vaccino - l'ultima guerra

ORIGINE

La poliomielite è una malattia virale infettiva del sistema nervoso centrale, che può provocare paralisi. La sua forma viene anche detta paralisi infantile, in quanto colpisce soprattutto i bambini. E' una malattia causata dal Poliovirus della famiglia dei Picornavirus enterovirus, che colpisce a livello delle corna anteriori del midollo spinale. Questa malattia nella sua forma clinica è più frequente nelle zone temperate.

 

fotografie da Science Photo Library/Neri

SINTOMI

Il virus in genere entra nell'organismo attraverso il canale alimentare e raggiunge le cellule nervose andando a colpire varie parti del sistema centrale. Il periodo di incubazione varia da 4 a 35 giorni e i primi sintomi sono affaticamento, cefalea, febbre, vomito, raucedine, rigidità del collo. Quando la compromissione investe anche le cellule nervose la vittima viene tenuta in vita con la respirazione artificiale.

Trasmissione del poliovirus nel 2000

 

da http://www.polioeradication.org/global_status.html

 

EVOLUZIONE

L'infezione è il più delle volte inapparente o causa di una sindrome simil-influenzale. In un caso su 1000 circa determina una sofferenza del midollo spinale che nei casi più gravi causa una paralisi permanente. Il virus viene eliminato dai soggetti affetti o portatori con le feci, e poiché è molto resistente nell'ambiente, contamina le acque superficiali e i cibi con esse irrigati. Il contagio avviene mediante l'ingestione di acqua e cibi contaminati.

 

Trasmissione del poliovirus nel 2001da http://www.polioeradication.org/global_status.html

Il virus ha uno spiccato tropismo e può determinare diverse forme, la più grave delle quali è la poliomielite anteriore acuta, caratterizzata da paralisi degli arti. Nei soggetti che non muoiono in fase acuta, si ha gradualmente una lenta fase di ripresa parziale, ma non si arriva mai al recupero totale delle funzioni, perché i neuroni motori colpiti dal virus sono stati distrutti.

TERAPIA

Per la poliomielite non è ancora disponibile alcun rimedio efficace e la terapia è totalmente sintomatica.

PREVENZIONE

Il virus della poliomielite è stato riconosciuto in 3 ceppi diversi e l'immunità verso un ceppo non protegge dagli altri due. Il rischio per i viaggiatori può essere molto alto in India, Cina, ex Urss e nell'Africa sub-sahariana. La malattia può essere prevenuta mediante due vaccini: quello orale e quello iniettivo. 

VACCINO

Nei vari casi di polio, il virus vive nell'intestino, creando quella che ordinariamente è un'infezione innocua. Il virus morto, originariamente sviluppato da Joan Salk, viene iniettato sotto la pelle e si dà per scontato che viaggi attraverso il flusso sanguigno per creare anticorpi che lo "bloccheranno" prima che raggiunga il sistema nervoso. Tuttavia, l'iniezione del virus della polio, morto, non dà "un'immunità intestinale", cioè non fa crescere gli anticorpi nell'intestino. Questo significa che, anche se non si contrarrà la polio paralizzante, il virus selvaggio continuerà a vivere nell'intestino e teoricamente potrà essere trasmesso a qualcun altro. Il vaccino originale di Salk richiedeva tre o più richiami ogni cinque anni. Quando venne somministrato per la prima volta venne considerato un successo enorme, finché negli anni ‘60 la percentuale di vittime di poliomielite salì. Il vaccino vivo orale (OVP), venne sviluppato da Sabin, e praticamente rimpiazzò il vaccino di Salk negli anni ‘60, perché non solo conferiva, o così sembrava, un’immunità per tutta la vita a chi lo riceveva, ma gli impediva di divenire portatore del virus selvaggio.
 

Attualmente esistono due tipi di vaccino: il primo viene somministrato per via orale, il secondo per via intramuscolare. Si preferisce usare il vaccino orale perché può essere somministrato da personale non sanitario e da semplici volontari, ha un costo molto basso (circa 8 centesimi di Euro a dose) e non prevede la spesa aggiuntiva delle siringhe sterili.

 

Da ‘Repubblica’ di lunedì 10 febbraio 2003

INDIA, L'ULTIMA GUERRA ALLA POLIO
Emergenza sanitaria, 165 milioni di bambini vaccinati’

Medici e volontari sono stati reclutati in gran numero in India per la più grande campagna di vaccinazione mai realizzata: devono raggiungere entro una settimana 165 milioni di bambini e somministrare il vaccino contro la polio. Questa malattia è stata sconfitta in Occidente, ma è ancora endemica in India (oltre che in Pakistan, Somalia, Afganistan, Niger, Nigeria, Egitto) e soprattutto nel nord del Paese, nell’Uttar Pradesh, dove si è registrato il 66% dei casi del 2002.
Non esiste cura contro la polio, ma solo il vaccino può prevenire il virus che quando contagia provoca invalidità, con la paralisi delle gambe e l’atrofia dei muscoli.
L’Unicef e l’OMS, che si sono posti l’obiettivo di sradicare la malattia a livello mondiale entro il 2005, hanno indetto questa campagna che si scontra però con la povertà e i pregiudizi popolari. Il governo indiano ha dato vita a una grande campagna di informazione attraverso Internet, scuole e stampa con lo slogan ‘ Sconfiggiamo la polio’, ma per raggiungere tutti i bambini i volontari devono andare da un villaggio all’altro, da una casa all’altra.
Una dose di vaccino costa meno di un dollaro, ma per completare il programma mondiale di prevenzione manca ancora un miliardo di dollari e l’Unicef ha chiesto nuove donazioni alla comunità internazionale.