PERTOSSE
origine - sintomi - evoluzione - terapia - prevenzione

ORIGINE

La pertosse (o tosse canina) é una malattia batterica causata dal batterio Pertussis. E' una delle malattie infettive più contagiose che si conoscano, tanto che un bambino con pertosse può contagiare fino al 90% di bambini non immuni con cui viene a contatto nel periodo infettivo. Si trasmette per via aerea da persona a persona con la tosse o con gli starnuti.

 

Figure 1. Colonization of tracheal epithelial cells by Bordetella pertussis
da http://www.bact.wisc.edu/Bact330/lecturebpertussis

SINTOMI

La malattia esordisce solitamente con raucedine e produzione di catarro denso. Successivamente si manifesta una tosse convulsiva e ostinata, che rende difficoltosa la respirazione e perfino l'alimentazione.

EVOLUZIONE

La fase convulsiva può durare fino a 2-3 settimane. Gli accessi di tosse solitamente si concludono con un "URLO ISPIRATORIO" e l'espulsione di un blocchetto di catarro denso e vischioso seguiti, a volte, da conati di vomito.

TERAPIA

Il periodo di incubazione è di circa 10 giorni. La pertosse è altamente contagiosa, soprattutto nel periodo iniziale, prima dell’insorgenza della tosse parossistica. Dopo tre settimane dall’inizio della fase parossistica, nei pazienti non trattati con antibiotico, il contagio si considera trascurabile.
Invece nei pazienti trattati con antibiotici, il periodo di infettività è ridotto a circa 5 giorni dall’inizio della terapia. La terapia consiste in antibiotici, spesso l’eritromicina. Se l’antibiotico viene preso prima della fase parossistica, abbrevia il tempo di contagiosità e la durata della malattia, ma i sintomi non sempre vengono ridotti. Per alleviare i sintomi, vengono prescritti anche antitussivi, sedativi, antispasmodici.

PREVENZIONE

Il vaccino trivalente disponibile dal 1940 ha subito varie modificazioni, fino a giungere alle moderne formulazioni sotto forma di vaccino "acellulare" (D.T.P.), contenente cioè, soltanto alcuni componenti del batterio il quale, rispetto al preparato originario ottenuto con cellule batteriche intere, provoca un minor numero di reazioni nei vaccinati pur conservando un’elevata efficacia protettiva. Il vaccino antipertossico è solitamente combinato col vaccino antitetanico e antidifteritico. I neonati ed i bambini di età inferiore ai 7 anni dovrebbero ricevere il vaccino trivalente.; negli ultimi tempi sono state messe in commercio diverse combinazioni con gli altri vaccini dell’infanzia.
Nei Paesi in via di sviluppo la diffusione del vaccino è ancora limitata, frenata dalle difficoltà economiche e dalla scarsa presenza di strutture sanitarie.