Ossiurìasi
origine - sintomi - diffusione - terapia - prevenzione

Origine

Infestazione intestinale da parte del verme Enterobius vermicularis, od ossiuro. Si tratta di vermi filiformi, biancastri, lunghi dai 2 ai 12 centimetri. L’ossiuriasi è dovuta all’ingestione delle uova del verme, che si possono trovare nella polvere del terreno o nei concimi animali. Le uova, giunte nel duodeno si schiudono; le forme larvali migrano nell’intestino tenue, specialmente di notte. La femmina migra fino al canale anale, dove deposita le uova sulla cute perianale e muore. L’infestazione dura a lungo ed è facile reifestarsi: infatti, le uova, attraverso il contatto delle mani, possono ritornare alla bocca ed essere ingerite.

 

 

Sintomi

L’ossiuriasi provoca disturbi intestinali ed intenso prurito anale. Si hanno anche fenomeni di tossicosi con disturbi neurologici ed anemia.

Diffusione

È l’infestazione da elminti più frequente, presente in tutti i climi. Naturalmente le scarse condizioni igieniche, la mancanza di acqua decontaminata, il contatto con animali favoriscono l’insorgenza della malattia.

Terapia

La diagnosi viene effettuata mediante la ricerca delle uova nella regione perianale con una striscia di nastro adesivo, che viene poi messa con il lato adesivo su un vetrino e analizzata al microscopio. La terapia con pirantel pomoato (che provoca un blocco neuro-muscolare degli elminti con paralisi ed espulsione), pervinio pomoato o mebendazolo debella nella maggior parte dei casi la malattia.

Prevenzione

La pulizia delle mani con acqua potabile, soprattutto dopo essere stati a contatto con animali o dopo aver lavorato il terreno, resta una delle pratiche migliori per evitare il contagio.