LA MALARIA
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ORIGINE

E' una malattia infettiva non contagiosa caratterizzata da tipici accessi febbrili. Essa è causata da protozoi (1) del genere dei plasmodi (2) che attaccano i globuli rossi producendo anemia (3). I protozoi vengono trasmessi, attraverso la loro puntura, dalle femmine delle zanzare ed è questo l’unico veicolo di trasmissione. I plasmodi malarici per potersi sviluppare nelle anofili, richiedono una temperatura di almeno 15° C; è questo il motivo per cui la malaria è diffusa in tutto il mondo, con la sola eccezione dei paesi troppo freddi.

Le zanzare si infettano succhiando il sangue di individui ammalati (guarda gli schemi). I parassiti si riproducono nella zanzara e penetrano nell’organismo mediante puntura dalla zanzara medesima, a questo punto vengono fagocitati (4), specialmente da cellule del fegato e della milza, vanno incontro a una serie di trasformazioni e poi invadono i globuli rossi, dove si riproducono.

A un certo momento, con la loro crescita, producono la rottura del globulo rosso. Una volta entrati nel sangue, vanno a insediarsi in un altro globulo rosso dove il ciclo rincomincia. Con questa fase coincide l’attacco febbrile.

 SINTOMI

I sintomi della malaria sono poco specifici e possono essere confusi con una banale influenza. I sintomi della malattia sono dovuti alla distruzione dei globuli rossi da parte del plasmodio, che si accresce a spese del globulo rosso e dà origine a 6-32 piccoli parassiti (merozoiti) che determinano la rottura della cellula (lisi). La lisi dei globuli rossi, sincrona per tutte le cellule infettate, avviene ciclicamente, manifestandosi con una crisi febbrile.
La malaria, oltre che dagli attacchi febbrili, è contraddistinta anemia e ingrossamento della milza e del fegato. Nel caso della malaria tropicale si hanno fenomeni ischemici (5) (dovuti a deficiente afflusso di sangue) di organi interni - fra il cuore e cervello - causati dal riprodursi dei plasmodi soprattutto nei capillari di questi organi.
La ciclicità degli episodi febbrili è diversa a seconda del plasmodio infettante: ogni 48 ore per Plasmodium vivax, responsabile della terzana benigna, e per Plasmodium ovale, che causa una variante, più leggera, della terzana benigna; ogni 72 ore per Plasmodium malariae, agente causale della quartana. Plasmodium falciparum determina accessi febbrili più irregolari, generalmente più ravvicinati, ma genericamente ogni 48 ore (terzana maligna).
Se non viene curata la malattia provoca uno stato di deperimento generale che può portare alla morte. Sono stati segnalati casi di malaria manifestatasi clinicamente a distanza di molti mesi dalla puntura della zanzara.

TERAPIA

Per la terapia, che una volta si basava sull’assunzione di una sostanza, il chinino (6), estratta dalla corteccia delle piante del genere Cincona, vi sono ora a disposizione vari farmaci, che nella maggior parte dei casi consentono di ottenere una pronta guarigione. Alcuni di questi farmaci hanno anche un’azione profilattica e devono venir assunti per un certo tempo prima (2 settimane), dopo e durante (4 settimane) il soggiorno in zone malariche.

Dalla parte dei bambini n. 2 30/9/2001 Unicef

Alcuni di questi farmaci, però, possono dar luogo a forme emolitiche (7), ovvero sia a disturbi causati dalla dissoluzione dei globuli rossi; ciò tende a verificarsi più frequentemente nel caso di dolore.
La miglior maniera per debellare la malattia consiste nella bonifica (8) e nella disinfezione delle zone paludose perché le Anopheles, per un certo periodo del loro sviluppo, si riproducono nelle acque stagnanti.

DIFFUSIONE

In bianco aree indenni da malaria; in grigio chiaro aree a basso rischio; in grigio scuro aree dove si verifica trasmissione della malaria.

Zona A: rischio generalmente lieve e stagionale; nessun rischio in molte aree (zone urbane. P.falciparum assente o sensibile alla clorochina.
Zona B: rischio debole nella maggior parte delle regioni. La clorochina  protegge da P.vivax, in associazione al proguanil conferisce una certa protezione contro il P.falciparum e può attenuare la gravità della malattia se si verifica nonostante la profilassi.
Zona C: rischio elevato nella maggior parte delle regioni africane tranne in altitudine. Rischio debole nella maggior parte delle regioni dell'Asia e dell'America latina, ma elevato in alcune aree come il bacino amazzonico, e alcune parti rurali del Sud-Est Asia. Resistenza alla clorochina in quasi tutte le regioni e alla sulfadossina + pirimetamina  in Asia ed in alcune regioni dell'Africa e dell'America latina (vedi testo)
Da: WHO, Voyages Internationaux et Santé, Vaccinations exigées et Conseils d'hygiène, 2001

LA MALARIA IN AFRICA

ETIOPIA: Il rischio di malaria, prevalentemente nella forma maligna da P.falciparum, esiste tutto l'anno in tutto il paese al di sotto dei 2000 metri. Segnalata forte resistenza del P.falciparum alla clorochina. Profilassi raccomandata: meflochina.
COSTA D'AVORIO: Il rischio di contrarre la malaria, principalmente nella forma maligna da P.falciparum, esiste tutto l'anno in tutto il paese. Segnalata la resistenza alla clorochina. Profilassi raccomandata: meflochina.
CONGO: Esiste tutto l'anno in tutto il paese rischio di malaria, principalmente nella forma maligna da P.falciparum. Segnalata la resistenza alla clorochina. Profilassi raccomandata: meflochina.
ALGERIA: Il rischio (da P.vivax) è limitato a due piccoli focolai.: Arib (dipartimento di Ain-Defla) e Ihris (Dip. Di Illizi).

Dalla parte dei bambini n. 2 30/9/2001 Unicef

 

ANGOLA: Esiste tutto l'anno in tutto il paese rischio di malaria, principalmente nella forma maligna da P.falciparum. Segnalati ceppi di P. falciparum resistenti alla clorochina e alla sulfadosina/pirimetamina. Profilassi raccomandata: meflochina.
CAMERUN: Esiste tutto l'anno in tutto il paese rischio di malaria, principalmente nella forma maligna da P.falciparum. Segnalati ceppi di P. falciparum resistenti alla clorochina e alla sulfadosina/ pirimetamina. Profilassi raccomandata: meflochina.
MAROCCO: Il rischio di malaria esiste dal mese di Maggio a Ottobre, esclusivamente nella forma benigna da P.vivax, in certe aree rurali di alcune province. Piccoli focolai sono riportati nelle seguenti provincie: Beni Mellal,Taza, Khemesset, Khouribda, Khenifra, Chefchaouen, Taounate, El Kela;Settat e Larache. Non è necessaria alcuna profilassi.
LIBIA: Rischio molto limitato, esiste da febbraio a fine agosto in due piccoli focolai nel sud-ovest del paese. Non si ritiene necessaria alcuna profilassi.
EGITTO: Il rischio esiste da giugno a fine ottobre, nella forma maligna (P.falciparum) e benigna (P.vicax) nell'area di El faiyum. Profilassi raccomandata nell'area a rischio.
MAURITANIA: il rischio della malaria, principalmente nella forma maligna (P.falciparum), esiste tutto l'anno nell'intero paese, eccetto nelle aree del nord: Dakhlet-Nouadhibou e Tiris-Zemour. In Adran e Inchiri c'è il rischio di malaria durante la stagione delle piogge (luglio-ottobre). Profilassi raccomandata nelle aree a rischio: clorochina + proguanil.
MALI: In tutto il paese esiste il rischio di contrarre la malattia principalmente nella forma maligna da P.falciparum, durante tutto il corso dell'anno. Segnalata la resistenza alla clorochina. Profilassi raccomandata: meflochina.
NIGER: In tutto il paese esiste il rischio di contrarre la malattia principalmente nella forma maligna da P.falciparum, durante tutto il corso dell'anno. Segnalata la resistenza alla clorochina. Profilassi raccomandata: meflochina.
NIGERIA: In tutto il paese esiste il rischio di contrarre la malattia principalmente nella forma maligna da P.falciparum, durante tutto il corso dell'anno. Segnalata la resistenza alla clorochina del P.falciparum. Profilassi raccomandata: meflochina.
CIAD: In tutto il paese esiste il rischio di contrarre la malattia principalmente nella forma maligna da P.falciparum, durante tutto il corso dell'anno. Segnalata la resistenza alla clorochina. Profilassi raccomandata: meflochina.
SUDAN: In tutto il paese esiste il rischio di contrarre la malattia principalmente nella forma maligna da P.falciparum, durante tutto il corso dell'anno. Segnalata la resistenza alla clorochina del P.falciparum. Profilassi raccomandata: meflochina.
GIBUTI: In tutto il paese esiste il rischio di contrarre la malattia principalmente nella forma maligna da P.falciparum, durante tutto il corso dell'anno. Segnalata la resistenza alla clorochina del P.falciparum. Profilassi raccomandata: meflochina.
SOMALIA: In tutto il paese esiste il rischio di contrarre la malattia principalmente nella forma maligna da P.falciparum, durante tutto il corso dell'anno. Segnalata la resistenza alla clorochina. Profilassi raccomandata: clorochina + proguanil.
REPUBBLICA CENTROAFRICA: In tutto il paese esiste il rischio di contrarre la malattia principalmente nella forma maligna da P.falciparum, durante tutto il corso dell'anno.Segnalata la resistenza alla clorochina del P.falciparum. Profilassi raccomandata: meflochina.
GUINEA: In tutto il paese esiste il rischio di contrarre la malattia principalmente nella forma maligna da P.falciparum, durante tutto il corso dell'anno. Segnalata la resistenza alla clorochina. Profilassi raccomandata: meflochina.
GUINEA BISSAU: In tutto il paese esiste il rischio di contrarre la malattia principalmente nella forma maligna da P.falciparum, durante tutto il corso dell'anno. Riportata clorochino-resistenza. Profilassi raccomandata: meflochina.
GUINEA EQUATORIALE: In tutto il paese esiste il rischio di contrarre la malattia principalmente nella forma maligna da P.falciparum, durante tutto il corso dell'anno. Segnalata la resistenza alla clorochina. Profilassi raccomandata: meflochina.
GABON: In tutto il paese esiste il rischio di contrarre la malattia principalmente nella forma maligna da P.falciparum, durante tutto il corso dell'anno. Segnalata la resistenza alla clorochina. Profilassi raccomandata: meflochina.
TANZANIA: Per tutto l'anno in tutto il paese, al di sotto dei 1800 metri, esiste il rischio di contrarre la malattia, principalmente in forma maligna da P.falciparum. Segnalata forte resistenza all clorochina e resistenza alla sulfadossina-pirimetamina. Profilassi raccomandata: meflochina.
SUD AFRICA: Il rischio di malaria, principalmente nella forma maligna da P.falciparum, esiste tutto l'anno nelle aree di bassa altitudine del Transvaal settentrionale orientale e del Kwazulu / Natal nord-orientale fino al fiume Tugela. Riporta resistenza alla clorochina. Profilassi raccomandata nelle aree a rischio: clorochina + proguanil.
ZAMBIA: In tutto il paese esiste il rischio di contrarre la malattia principalmente nella forma maligna da P.falciparum, durante tutto il corso dell'anno. Segnalata la resistenza alla clorochina. Profilassi raccomandata: meflochina.
MOZAMBICO: Il rischio di malaria esiste tutto l'anno nell'intero paese, prevalentemente nella forma maligna da P.falciparum. Segnalata forte resistenza alla clorochina e resistenza alla suldadossina-pirimetamina. Profilassi raccomandata: meflochina.
ZIMBABWE: Il rischio di malaria, principalmente nella forma maligna da P.falciparum. Esiste da novembre a giugno nell'aree al di sotto dei 1200 metri e per tutto l'anno nella valle dello Zambesi. Segnalata la resistenza alla clorochina. Profilassi raccomandata: meflochina.
NAMIBIA: Il rischio di malaria esiste da novembre a maggio/giugno, principalmente nella forma maligna da P.falciparum, nelle aree rurali settentrionali e lungo il fiume Kavango. Segnalata clorochino - resistenza. Profilassi raccomandata nelle aree a rischio: clorochina + proguanil.
MADAGASCAR: Durante tutto l'anno, in tutto il paese c'è il rischio di malaria principalmente nella forma maligna da P.falciparum, particolarmente nelle zone costiere. Segnalata resistenza alla clorochina. Il marcato carattere stagionale e quasi ciclico delle forti piogge ha favorito epidemie o gravi esacerbazioni dell'endemicità. Profilassi raccomandata: meflochina.
SWAZILAND: Il rischio di malaria, particolarmente nella forma maligna da P.falciparum, esiste tutto l'anno nei "veld" di bassa altitudine (soprattutto Big Bend, Mhlume,Simunye e Tshaneni). Segnalata forte resistenza del P.falciparum alla clorochina. Profilassi raccomandata: meflochina.

DECIMO' I ROMANI
Da "la Repubblica" giovedì 3 ottobre 2002

La malaria accelerò la fine dell’impero Romano. Ricercatori dell’università di  Manchester ne hanno trovato tracce nel DNA di uno scheletro del V secolo d.C. rinvenuto a Lugnano, a cento km dalla capitale. Forse si tratta dell’epidemia che secondo gli storici decimò i cittadini dell’impero.

VITTIMA CELEBRE
Da "la Repubblica" giovedì 3 ottobre 2002

Nel dicembre del 1959  Fausto Coppi parte per un safari nell’Alto Volta. Torna il 15 dicembre, la prima febbre compare dopo Natale. Sta male anche Germinani, con lui in Africa, ma in Francia riconoscono il morbo e lo salvano. Coppi, curato per una broncopolmonite, muore il 2 gennaio.

LE ULTIME NOTIZIE
Da "la Repubblica" giovedì 3 ottobre 2002

La scoperta
60 ricercatori in 10 paesi hanno completato la mappa della sequenza genetica della zanzara che trasmette la malaria (anopheles) e anche del plasmodio da essa trasmessa.
La scoperta di queste due mappe consentirà di sfruttare le debolezze della zanzara e dell'organismo infettante e probabilmente avvicina il momento in cui la malaria sarà sconfitta e saranno scoperti i vaccini o nuove medicine o nuovi insetticidi.

I numeri
Colpisce più di 100 paesi in tutto il mondo e è a rischio più del 40% della popolazione mondiale.
1 milione di morti ogni anno nel mondo.
Ogni 30 secondi in Africa un bambino muore di malaria.

In Italia
Fino al 1948 morivano di  malaria ogni anni 15 mila persone. Ora i 1500 nuovi casi d’infezione ogni anno sono dovuti ai viaggi nei paesi colpiti da malaria.

LA MALARIA IN PILLOLE
Da "la Repubblica" giovedì 3 ottobre 2002

Come evitarla?
1) Evitare di uscire fra il tramonto e l’alba. Se si esce di notte bisogna indossare abiti con manica lunghe e pantaloni lunghi ed evitare i colori scuri, profumi e dopobarba, che attirano le zanzare.
2) Applicare repellenti sulla pelle scoperta.
3) Se ci si trova in Africa scegliere camere dotate di zanzariere.

Il vaccino?
Quali sono le strategie contro la malaria?? L’Organizzazione Mondiale della Sanità investe principalmente nella creazione di una sensibilità politica e di un personale scientifico e medico locale nei paesi colpiti dalla malaria (Africa). Si spera in un vaccino che protegga contro tutti gli stadi del parassita. Un vaccino contro la malaria non esiste ancora, il tradizionale rimedio, a base di clorichina (9) non è più efficace perché le zanzare che diffondono la malaria sono diventate resistenti a questa sostanza.

PROTEZIONE

Per proteggersi dagli insetti nocivi e vettori di malattie infettive è possibile ricorrere a farmaci e a precauzioni.

 

Dizionario:

(1) protozoi: tipo di animale unicellulare, spesso microscopici diffusi ovunque, nelle acque e nel terreno.
(2) plasmodi: genere di protozoi cui appartengono tre specie che sono agenti della malaria.
(3) anemia: diminuzione del sangue di emoglobina o di globuli rossi o di entrambi.
(4) fagocitare: assorbire, incorporare.
(5) ischemia: diminuzione o soppressione della circolazione sanguigna in una parte dell’organismo.
(6) chinino: sale acido o neutro di chinina, usato come antipiretico o analgesico.
(7) emolitiche: rottura di globuli rossi con fuori uscita d’emoglobina.
(8) bonifica: complesso di lavori per terreni paludosi e renderli atti alla cultura.
(9) clorichina: detto di un acido composto da cloro, idrogeno e ossigeno, forte ossidante…