FILARIOSI
origine -sintomi - diffusione - principali forme - terapia - prevenzione - protezione

ORIGINE

Le filariosi sono malattie causate da vermi della famiglia delle filarie, Nematodi appartenenti alla famiglia delle Onchocercidae. Le filarie vengono trasmesse da uomo a uomo o da animale ad uomo, mediante la puntura di insetti (zanzare, tafani, simulidi).

 

da Manuale sanitario, Giovannino e Caramello, ed. Minerva Medica

Sintomi

Le manifestazioni cliniche sono variabili, da quadri asintomatici, a forme con febbre alta e grave coinvolgimento dei vasi linfatici degli arti inferiori e dei vasi genitali esterni fino all’ elefantiasi. La fase acuta è generalmente di breve durata, ma può essere seguita da recidive che alla lunga portano a ostruzione definitiva dei vasi linfatici con edemi, ascite, idrocele, elefantiasi irriducibile. Caratteristica lesione è il Tumore di Calabra, una tumefazione pruriginosa a carattere vagante, causata dal soffermarsi e dai facili spostamenti dei parassiti.

 

 

DIFFUSIONE

La forma più comune è causata dal verme Wuchereria bancrofti, endemico nelle zone tropicali e subtropicali (si calcola che ne siano infestate 140 milioni di persone nel mondo).
Sono diffuse soprattutto in Africa e Sud America.

PRINCIPALI FORME

Filariosi linfatiche: sono causate dalle filarie della specie wuchereria bancrofti e brugia malayi, e vengono trasmesse da zanzare della specie culex e aedes. Sono caratterizzate da infiammazioni e ostruzione delle vie linfatiche degli arti inferiori, con ristagno della linfa, edemi e, nel maschio, anche idrocele.

zanzara della specie aedes

zanzara della specie culex

 

 

Filariosi cutanea: è causata dalla filaria della specie Loa-Loa ed è trasmessa dalla mosca del mango, una specie di tafano Chrysops. E' caratterizzata da edemi superficiali a livello del volto o delle articolazioni, con modica febbre. A volte il verme sotto la pelle è visibile e si muove; il fenomeno può interessare anche gli occhi.

 

Oncocercosi: è causata dalla filaria onchocerca volvulus che viene trasmessa all'uomo da un simulide (simile ad un moscerino). La filaria femmina adulta ha grandi dimensioni (fino a 50 cm). Le lesioni più comuni sono: eruzioni cutanee, maculo papule, noduli, elefantiasi dei genitali esterni femminili; ma il quadro più grave è la cecità che si può verificare quando il verme si localizza al collo o al capo.

simulide

 


 

Terapia

Indicativa per la diagnosi è la presenza di microfilarie nel sangue, ma non si tratta di un reperto costante: in molti casi, dunque, la diagnosi rimane basata sui sintomi. Il farmaco di prima scelta per il trattamento della filariosi è la dietilcarbamazina, usata peraltro anche nella chemioprofilassi dei soggetti che si recano nelle zone di endemia. Poiché il farmaco può determinare effetti collaterali di una certa gravità (encefalopatia, fenomeni allergici a seguito della distruzione delle filarie), è spesso necessario associare anche antiistaminici e/o cortisonici.

PREVENZIONE

La prevenzione delle filariosi é basata sulla lotta alle punture degli insetti vettori mediante repellenti sulla pelle, zanzariere e insetticidi negli ambienti in cui si soggiorna. In casi particolari è possibile fare anche una prevenzione con farmaci. Tale forma di prevenzione viene applicata su vasta scala, già da alcuni anni, dall'Organizzazione mondiale della sanità nei paesi a rischio per la protezione delle popolazioni indigene. Non esiste una vaccinazione, ma c'è una cura con farmaci.

PROTEZIONE

Per proteggersi dagli insetti nocivi e vettori di malattie infettive è possibile ricorrere a farmaci e a precauzioni.

Informazioni e immagini da: da http://www.ilgirodelmondo.it/_malattie.html