LA FEBBRE GIALLA
origine - sintomi - evoluzione - terapia - diffusione - prevenzione - protezione

ORIGINE

E' una malattia infettiva acuta, causata da un virus della famiglia dei Flavivirus, il quale viene trasmesso all'uomo dalla puntura di zanzare appartenenti al genere Aedes, che, a differenza delle Anopheles (zanzare che trasmettono la malaria), pungono di giorno.
Nelle foreste del Sud-America, oltre alle Aedes, intervengono nella trasmissione della febbre gialla anche altre specie di zanzare silvestri del genere Hemagogus.
 

La febbre gialla è mantenuta, in natura, da un ciclo silvestre (zanzare/scimmie) e da un ciclo urbano (zanzare/uomo).

Aedes  spp http://www.ilgirodelmondo.it/_malattie.html

Il ciclo della foresta si verifica tra zanzare, il cui habitat specifico è la giungla, e alcuni primati: l’uomo contrae la malattia recandosi nella foresta e questo è il caso più comune in America Latina, soprattutto nei bacini dei fiumi Orinoco, Magdalena, Rio delle Amazzoni.
Quando l'uomo viene punto, nella giungla, da tali zanzare infette, può innescare il ciclo urbano se, spostandosi appunto in zone urbane, viene punto dalle zanzare di tipo domestico, Aedes Aegypti. L’adattamento di questa zanzara agli ambienti urbani e l’infestazione delle grandi città è alla base delle estese epidemie di febbre gialla degli ultimi anni. Questo accade spesso in Africa, dove ogni anno si verificano diverse epidemie e circa 200.000 casi all’anno.

SINTOMI

La febbre gialla può presentarsi con una sintomatologia che, almeno nella fase iniziale, non si distingue facilmente da quella provocata dalla malaria o dalla febbre tifoide o da altre malattie batteriche o virali.
Dopo un periodo di incubazione di 3 – 6 giorni, compare improvvisamente la febbre accompagnata da brividi, dolori muscolari diffusi, mal di testa, stato di prostrazione, nausea, vomito.

EVOLUZIONE

Si verifica poi un abbassamento del numero di globuli bianchi e sono possibili emorragie e la comparsa di un colorito giallastro della pelle (ittero).
Nella maggior parte dei casi la malattia si ferma a questo stadio, con l’inizio della convalescenza dopo 4-5 giorni dalla comparsa della febbre. In altri casi , dopo un apparente miglioramento, ne subentra uno di intossicazione che dura 3 – 9 giorni: si accentuano le emorragie (naso, gengive, apparato gastrointestinale), con segni di insufficienza epatica (ittero grave) e renale (blocco renale con ritenzione idrica) e frequenza cardiaca lenta. Il soggetto appare confuso e, nella fase terminale, mostra delirio, convulsioni e coma.
La mortalità per febbre gialla nelle regioni endemiche si aggira intorno al 5%, ma durante le epidemie, può arrivare negli adulti non vaccinati fino al 50%.

TERAPIA

Non esiste una terapia specifica, ma solo un trattamento di sostegno, diretto ad alleviare i sintomi (trasfusioni di sangue e di liquidi) e a ridurre la possibilità di emorragie.

DIFFUSIONE

La diffusione della febbre gialla nel mondo, è indicata nella mappa seguente:

da http://www.port.venice.it/sanimav/febbreg.html

 

PREVENZIONE

Esiste un vaccino, il 17D, a base di virus vivi attenuati, con un’efficacia superiore al 90-95%. E’ sufficiente una dose singola per garantire un’ immunità di lunga durata, fino a 10 anni, ma, dopo questo periodo, se si resta esposti a rischio di infezione, è opportuno ricorrere a un richiamo della vaccinazione.
E’ inoltre necessario, nelle zone endemiche, l’isolamento delle persone ammalate, in ambienti a prova di zanzara, per evitare l’ulteriore diffusione del virus agli insetti ed il mantenimento della catena di trasmissione della malattia.

PROTEZIONE

Per proteggersi dagli insetti nocivi e vettori di malattie infettive è possibile ricorrere a farmaci e a precauzioni.



Informazioni dai 2 siti citati e da www. Viaggiemiraggi.net/malattie/febbre-gialla.htm














1) lotta alle punture delle zanzare, mediante insetticidi, repellenti sulla

pelle, zanzariere, abbigliamento adeguato;