FEBBRE DI LASSA
origine - sintomi - terapia - prevenzione

ORIGINE

La febbre di Lassa è una malattia virale diffusa nell’Africa occidentale tropicale, provocata dal virus di Lassa Arenavirus. Il nome deriva appunto dalla città di Lassa, in Nigeria, dove si verificò la prima epidemia, nel 1969. Le successive epidemie hanno interessato soprattutto l’Africa occidentale: Nigeria, Liberia, Guinea e Sierra Leone.
Il contagio avviene tramite il consumo di acqua e di alimenti contaminati da escrementi di roditori infetti, ma è possibile anche il contagio interumano attraverso il contatto con liquidi biologici di pazienti infetti.

 

da Famiglia Cristiana n. 28 2001

 Sintomi

La malattia si manifesta dopo 5 o 18 giorni, con febbre abbastanza alta accompagnata da dolori muscolari e addominali, tosse e arrossamento del volto ed infine diarrea e vomito. Nel corso del quarto giorno dalle prime manifestazioni dei sintomi, compaiono chiazze emorragiche sulla pelle e sulle mucose, ciò costituisce la fase più pericolosa dalla malattia, che può risultare letale. La mortalità è del 15% dei pazienti ospedalizzati, e nelle donne gravide l’aborto si verifica nell’ 80%dei casi.

Terapia

E' di supporto; qualche successo si ottiene con la somministrazione di un farmaco antivirale (conosciuta come ribavirina) e del plasma di convalescenza.

Prevenzione

Si basa su:
a) isolamento dei pazienti, per evitare il contatto con fluidi corporei o con mezzi e gli strumenti utilizzati al letto del paziente;
b) disinfezioni, sterilizzazione dello strumento medico - chirurgico;
c) indagine epidemiologica sui contatti;
d) lotta ai ratti, per evitare sia il contatto diretto con gli escrementi, che il rischio di infettarsi con alimenti o sostanze inquinate.
Non esiste però allo stato attuale alcun vaccino.