LA DIFTERITE
origine - sintomi - evoluzione - terapia - prevenzione

ORIGINE

La difterite è una malattia acuta e altamente infettiva che colpisce soprattutto i bambini. E’ provocata dal bacillo Corynebacterium diphteriae che può vivere nella pelle e nel naso di un individuo immune alla malattia e si trasmette facilmente con saliva, tosse, starnuti attraverso l’aria o per contatto.

 

 

fotografie da Science Photo Library/Neri

SINTOMI

La Difterite può attaccare: il naso, le tonsille o la gola. Il periodo di incubazione è di 2-7 giorni e i sintomi sono febbre, indebolimento, gonfiore delle ghiandole linfatiche (1) che circondano la lesione e tumefazione del collo (2).

EVOLUZIONE

Il virus attraverso la bocca e il naso attacca le mucose della gola, dando luogo alla formazione di una membrana: qui si moltiplica e produce una potente tossina che danneggia il cuore e il sistema nervoso centrale, e può provocare anche la morte. La zona dove il bacillo si è stabilito si arrossa, si gonfia, è dolente e si copre di una patina biancastra sempre più dura.

TERAPIA

La penicillina elimina i microrganismi della difterite, ma non la tossina del sangue. Dopo aver eseguito un tampone per confermare la diagnosi (3), si procede ad una sieroterapia antidifterica (4) che neutralizza la tossina. È inoltre necessario isolare il malato e tenerlo sotto controllo per prevenire un contagio.

PREVENZIONE

Il vaccino antidifterico contiene le tossine prodotte dal microrganismo della difterite leggermente modificate. Le antitossine della difterite sono prodotte grazie all’iniezione di tossine, specifiche, nei cavalli: il sangue, che contiene normalmente altri virus presenti in questo animale, viene prelevato e lasciato coagulare. Il siero antitossinico che trasuda dal coagulo viene quindi trattato ed iniettato come vaccino. Solo così si può, per ora, curare la difterite.

 

(1) ghiandole che producono linfa
(2) gonfiore del collo
(3) esame dei caratteri di una malattia
(4) terapia con siero contro la difterite