IL COLERA
origine - sintomi - diffusione - terapia - prevenzione

ORIGINE

Il colera è una malattia infettiva acuta, causata da batteri del genere Vibrio Cholerea. I vibrioni (batteri a forma di virgola) del colera sono diversi, ma quello maggiormente responsabile della malattia dell'uomo è il Vibrio Cholerea sierogruppo 01, biotipo EL Tor, sierotipo Ogawa.
Il contagio avviene dal soggetto malato o dal portatore, che eliminano il vibrione con le feci e il vomito.
 

In caso di strutture igienico-sanitarie scadenti, i vibrioni possono raggiungere le acque destinate all'irrigazione. L'infezione si contrae ingerendo bevande inquinate e cibo avariato: gli alimenti a maggior rischio sono i frutti di mare o comunque il pesce, mangiati senza adeguata cottura, la verdura, la frutta, l'acqua da bere e le bevande prodotte con acqua inquinata.

SINTOMI & EVOLUZIONE:

La malattia, dopo un periodo di incubazione di 1-5 giorni, si manifesta con diarrea improvvisa e intensa, e quindi con enormi perdite di liquidi, calcio e potassio. Segue il vomito che aggrava lo stato di disidratazione. Il paziente è ipoteso, tachicardico e con diuresi ridotta o addirittura assente. Se non interviene la cura reidratante, si ha shock irreversibile e morte.
A volte la malattia si presenta in forma molto attenuata, ma essa è comunque sempre grave quando interessa i bambini, in quanto in questi l'equilibrio idrico ed elettrolitico è molto delicato.
La diagnosi viene formulata mediante ricerca del vibrione nelle feci e nel materiale vomitato.

DIFFUSIONE n° casi (circa) nel 1995

da http://www.port.venice.it/sanimav/colera1.html

In Europa e in Oceania i casi di colera si verificano soprattutto tra viaggiatori provenienti dall'Asia e dall'Africa. Alcuni casi compaiono anche nelle zone costiere del Mediterraneo, di solito in seguito all'ingestione di molluschi. Possono verificarsi epidemie gravi in seguito a disastri naturali: spesso manca acqua potabile e i soccorsi procedono con difficoltà.

TERAPIA  

Il colera viene curato sostituendo i liquidi perduti con acqua contenenti sali e zuccheri. Gli antibiotici come la tetraciclina abbreviano il periodo di diarrea e la contagiosità. Con una reidratazione adeguata i pazienti guariscono completamente.

PREVENZIONE

La prevenzione si basa soprattutto sulla cottura degli alimenti e sull'utilizzo di bevande sicure. L'acqua può essere bollita o trattata con disinfettante a base di cloro. Inoltre è bene sbucciare la frutta cruda, evitare alimenti, anche cotti, da ambulanti, e mangiare in locali con evidenti carenze di igiene. Per la prevenzione esiste anche un vaccino: in genere però la vaccinazione non è consigliata, tenuto conto della bassa percentuale di protezione che essa offre e del breve periodo di validità (6 mesi). A livello mondiale il colera è tenuto sotto controllo migliorando le condizioni igieniche generali e in particolare assicurandosi che l'acqua potabile non sia contaminata. Molto importante per evitare l'instaurarsi di epidemie è l'isolamento ospedaliero dei malati fino a che non risultano negativi per almeno tre esami delle feci effettuati in successione.
Anche i conviventi e quanti i sospetta siano stati contagiati devono essere osservati per almeno cinque giorni.

 E' utile la disinfezione degli indumenti e dell'ambiente.

da Mondo domani marzo 2002 n.3