PRODUZIONE DEL VETRO

 

"Ferveva il lavoro intorno alla fornace. In cima ai ferri da

soffio il vetro fuso si gonfiava,

serpeggiava, diventava argentino

come una nuvoletta, splendeva come

la luna, scoppiava, si divideva in mille

frammenti sottilissimi, crepitanti,

rutilanti, più esigui dei fili che si

vedono al mattino nelle foreste tra

ramo e ramo"

Gabriele D’Annunzio, Il Fuoco

 

CHE COS’E’

E’ un materiale ottenuto per fusione di sabbia contenente silicio, di larghissimo impiego per la sua proprietà di essere modellato nelle più varie forme.

 

COME SI OTTIENE

Il vetro si ottiene facendo fondere tre diversi materiali: silice, soda, calcio.

La silice è l’ingrediente base, ma poiché la sua fusione avviene a temperature altissime (circa 1.700 °C), si utilizza il carbonato di sodio per abbassare il punto di fusione (almeno a 1.500 °C). Vengono, inoltre, aggiunte alcune sostanze che conferiscono al vetro determinate caratteristiche come una elevata resistenza, durezza, trasparenza, lucentezza.

 

LA FABBRICAZIONE

La lavorazione comprende quattro fasi:

Miscela delle materie prime

Le materie prime vengono macinate e mescolate.

Fusione

Il materiale è portato a fusione entro forni costruiti in materiale refrattario.

Formatura

La formatura dipende dai prodotti che si vogliono ottenere: vetro piano o in lastre (ad esempio: per finestre) e vetro cavo (ad esempio: per bottiglie).

Il metodo usato per ottenere il vetro piano è quello detto float glass (vetro galleggiante), mentre per ottenere il vetro cavo si utilizzano macchine automatiche.

La soffiatura a mano è ormai rara, viene praticata a Murano per i vetri artistici.

Ricottura

I pezzi ancora caldi vengono messi nel forno di ricottura dove la temperatura diminuisce lentamente da 700 °C fino a 20 °C (temperatura ambiente), al fine di evitare un raffreddamento troppo brusco che potrebbe generare tensioni interne con conseguente rottura.