ORIGINI DEL VETRO

I primi oggetti in vetro per la conservazione dei cibi risalgono all’epoca dei Fenici.

Tra i primi oggetti in vetro ci sono anche ornamenti e gioielli.

La prima innovazione tecnica nella storia del vetro si ha in epoca cristiana. Si scoprì, infatti, che con la pasta di vetro, ancora calda, soffiata attraverso una piccola canna, si potevano ottenere oggetti cavi, leggeri e trasparenti.

A partire dal 500 d.C si diffondono i vetri per finestra.

Attorno al 1000 d.C Venezia diventa il più importante centro vetraio, supremazia che manterrà per molti secoli. Poiché la presenza dei forni era spesso causa di incendi, un decreto del Maggior Consiglio del 1291 li concentrò sull’isoletta di Murano. Ancora oggi l’isola è uno dei massimi centri di arte vetraria.

Dopo il 1600 il centro della produzione si spostò a nord delle Alpi, in Inghiltera, in Francia, in Boemia.

La produzione del vetro resta artigianale fino al 1800 quando vengono introdotte le prime macchine che meccanizzano il processo di fabbricazione di bottiglie e flaconi.

Nel 1903 si ha la prima macchina industriale completamente automatica.

Oggi, bottiglie e barattoli si producono con la tecnica del presso-soffio che permette di ottenere un vetro sottile e leggero.

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