VISITA-CIR
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Il 19 aprile, noi della classe 2^A, ci siamo recati al CIR (centro integrato rifiuti) di Lavezzola, vicino a Lugo (RA). Inizialmente abbiamo visto le discariche controllate, due esaurite e una tutt’oggi in funzione, che raccolgono la frazione secca non riciclabile proveniente dal CIR. Le discariche controllate esaurite si presentano come collinette ricoperte da prato verde. Sulla superficie si notano le teste delle tubature dei pozzi di captazione del biogas (70% gas metano) derivato dalla fermentazione naturale dei rifiuti sepolti nella discarica.
La rete di tubi è collegata ad un bruciatore (a sinistra) che alimenta l’impianto di produzione di energia elettrica (piccola centrale termoelettrica nella foto a destra) che viene poi venduta all’ENEL.

Vicino alla discarica si vede la vasca di raccolta del percolato, liquido che si forma dagli strati di rifiuti e si mescola con l’acqua piovana; il percolato viene estratto dalla discarica attraverso tubature e pozzi di drenaggio, dalla vasca di raccolta viene poi trasportato a un depuratore per mezzo di autocisterne.
Inoltre, proprio perché è una discarica controllata, a intervalli regolari vengono prelevati e analizzati campioni di acqua dai pozzetti posti sotto il fondo della discarica.
La discarica controllata attiva si presenta invece come una grande buca (foto ) isolata dal suolo da strati di argilla impermeabile e teli di plastica di grosso spessore per evitare la contaminazione del terreno e delle falde acquifere.

 

Nella discarica vengono portati con i camion i rifiuti non riciclabili provenienti dall’impianto CIR (a sinistra).

I materiali vengono disposti a strati con le ruspe e pressati per ridurre il loro volume con una macchina a grosse ruote dentate: il trattore compattatore (nella foto a destra).

Al termine di ogni giornata di lavoro tutto lo strato superficiale dei rifiuti viene ricoperto di terra e di materiale inerte conferito al CIR per eliminare in parte i gas maleodoranti e per evitare il richiamo di insetti, roditori, e uccelli che si cibano di rifiuti e che a loro volta potrebbero diventare veicolo di malattie trasmissibili agli animali domestici e agli uomini.

Fra i vari strati di rifiuti sono inserite tubature che raccolgono il biogas che viene bruciato in un’ apposita torcia. (a destra)

 

 

IMPIANTO – CIR

Dopo aver visto le discariche siamo entrati agli impianti del centro integrato rifiuti "CIR " .

L’impianto è situato in un grande capannone e serve per separare i rifiuti per tipologie di materiali (riciclabili).

L’impianto lavora con lo stesso procedimento su due linee di separazione parallele: una per il trattamento dei rifiuti solidi urbani e l’altra dei rifiuti solidi industriali.

La selezione dei rifiuti avviene nel seguente modo.

I sacchi dell’immondizia vengono inviati attraverso un nastro trasportatore (a sinistra) alla macchina rompisacco che apre i sacchi e tritura grossolanamente il contenuto. I rifiuti entrano in un vaglio rotante (a destra) che elimina la polvere, il terriccio e i componenti più piccoli che vengono raccolti a parte, effettuando così una prima separazione.

 

Dal vaglio, sempre attraverso un nastro trasportatore, i rifiuti rimasti arrivano al separatore pneumatico dove si eliminano lattine e scatolette (alluminio).

Il nastro trasportatore sale ad un soppalco e si dirama in due linee parallele di separazione manuale. Mentre i rifiuti scorrono gli addetti li dividono manualmente secondo le varie tipologie di materiali riciclabili e li inseriscono in apposite buche attraverso le quali cadono negli scomparti situati sotto il piano di lavoro (a destra).

 

A terra un altro nastro trasportatore convoglia separatamente i rifiuti differenziati, di ogni singolo scomparto, all’imboccatura della pressa che li compatta e li lega in balle (a sinistra). I materiali pressati in balle vengono stoccati per tipologie in un magazzino in attesa di essere inviati alle industrie per il riciclaggio. Il materiale non riciclabile rimasto viene inviato (a destra) alla discarica controllata.