La storia dei rifiuti

Preistoria

I rifiuti dell’uomo preistorico erano costituiti prevalentemente alle ossa degli animali cacciati e mangiati, che sono state ritrovate in grande quantità. Altri ritrovamenti sono i resti di armi e utensili.

Antica Roma

Nelle case, fatta eccezione per quelle più ricche, non esistevano i gabinetti e la popolazione più povera gettava dalle finestre rifiuti di ogni tipo, costituiti da resti di cibo ed escrementi. Alla sporcizia delle strade contribuivano anche gli artigiani, i venditori ambulanti, i bottegai e gli animali che trainavano i carri. Per evitare epidemie, oltre alle fogne pubbliche, vennero costruiti bagni pubblici e terme. Fuori città furono allestite discariche dove furono gettati non solo rifiuti e macerie, ma anche animali morti e vittime dei giochi nel circo. Gli scavi archeologici hanno rivelato che gli accumuli di immondizie hanno formato delle vere e proprie colline come Montecitorio e Monte dei Cocci, costituito da anfore rotte.

 

Medioevo

Attorno all’anno Mille, le città iniziarono lentamente a rinascere ma presentavano carenze igieniche notevoli. Le case erano prive di servizi igienici e rifiuti ed escrementi erano utilizzati come concime per gli orti o gettati per le strade, nonostante i divieti. Animali, artigiani e mercati contribuivano a rendere ancor più sporche le strade.
Non esisteva un servizio di pulizia e la sporcizia causava epidemie, diffuse soprattutto dai topi. I rifiuti erano costituiti da escrementi umani e animali e da resti di cibo, piuttosto scarsi perché in cucina tutto veniva utilizzato.

 

Rinascimento

Si cercarono rimedi alla mancanza di igiene e si decise che i proprietari dovevano pulire il tratto di strada davanti alla propria casa o alla propria bottega e i venditori la zona del mercato utilizzata. Le strade comunque continuarono a essere frequentate da animali che scorazzavano liberamente e sporcavano. I rifiuti erano escrementi e resti di cibo.

Fine 1700 – Inizio 1800: Rivoluzione Industriale

In questo periodo cambiò il sistema di produzione delle merci, grazie alle innovazioni e alle invenzioni tecnologiche. Si sentì l’esigenza di risolvere il problema dei rifiuti prodotti non solo dall’aumento della popolazione ma anche dalle industrie. I rifiuti più abbondanti sono gli avanzi alimentari ma aumentano molto gli scarti delle industrie.

 

Città moderna

I rifiuti aumentano rapidamente, ma non sono solo organici, poiché si fabbricano e si vendono oggetti in plastica e si diffondono le fibre sintetiche per i tessuti. Inoltre le stufe a legna o a carbone, verso gli anni ’60, scompaiono e anche i materiali combustibili non possono essere inceneriti, ma finiscono nel pattume.
Attualmente con l’abitudine all’usa e getta e l’aumento degli imballaggi, la quantità dei rifiuti non biodegradabili è cresciuta in modo preoccupante, tanto da creare problemi di smaltimento e di inquinamento. La situazione ha indotto a considerare la necessità del recupero, del riciclaggio, della raccolta differenziata.