RACCOLTA DIFFERENZIATA E RICICLAGGIO

La raccolta differenziata serve a dividere all’origine le plastiche dagli altri materiali per semplificare il successivo riciclaggio o per il recupero di energia (termovalorizzazione).

Come avviene la raccolta

Si conferiscono, cioè si portano, nelle campane o negli appositi cassonetti solo le bottiglie e i flaconi di plastica. Le bottiglie dell’acqua vanno schiacciate e richiuse, per ridurne il volume.

Non si conferiscono contenitori in plastica con evidenti residui putrescibili e quelli con le sigle convezionali indicanti sostanze pericolose e tossiche (teschio, fiamma, ecc.).

Come si riciclano le plastiche

Riciclare significa usare rifiuti di plastica per produrre nuovi oggetti.

1) Le plastiche provenienti dalla raccolta differenziata vengono inviate ad un centro di "selezione" dove vengono divise per tipo di polimero (PVC, PET chiaro, PET colorato e HDPE).

2) Dopo la selezione le plastiche vengono macinate, lavate e trasformate in scagliette dette "flakes" pronte per essere avviate alla produzione di nuovi manufatti. Queste plastiche sono dette omogenee.

3) Quando la separazione delle diverse plastiche è troppo costosa, i rifiuti plastici mescolati vengono solo lavati e triturati dando luogo alla cosiddetta plastica eterogenea.

Oggetti in plastica riciclata

Le plastiche omogenee trovano i seguenti impieghi:

-PET riciclato: fibre, filati (maglioni) e contenitori

-PE riciclato: film da imballaggio, tubi per l’edilizia e contenitori per detergenti

-PVC riciclato: prodotti per l’edilizia come battiscopa, tubi, passacavi, ecc.

Le plastiche eterogenee trovano i seguenti impieghi:

-PET+PE+PVC riciclati: pavimenti, fioriere, panchine e strutture per parchi giochi.

Termovalorizzazione

È un processo che ci permette di recuperare l’energia contenuta nei rifiuti attraverso la loro combustione e nello stesso tempo ci permette di ridurre il loro volume in discarica.
La termovalorizzazione consente di trattare tutti i tipi di plastica, anche quelli che non sono adatti al riciclaggio (plastiche termoindurenti).
La plastica è un materiale con alto potere calorifico (circa 20 KJ/g), l’energia termica ottenuta dalla sua combustione può essere trasformata in energia elettrica.
Per avere un’idea dell’energia che è possibile produrre grazie al riciclaggio energetico, si pensi che una sola bottiglia di plastica è in grado di tenere accesa una lampadina di 60 watt per un’ora.

RICICLAGGIO DELLA PLASTICA IN ITALIA

 

  • In Italia la raccolta delle plastiche è iniziata solo nel 1991.

  • Nel 1996 sono state raccolte 76.000 t di bottiglie e flaconi, di cui il 90% avviato al riciclo e il resto alla combustione con recupero di energia (termovalorizzazione).

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    PERCHÈ RICICLARE LA PLASTICA

     

    Quando gli oggetti di plastica diventano rifiuti un buon sistema di smaltimento è il riciclaggio almeno per due motivi:

    1. risparmiare risorse naturali esauribili, come petrolio – metano – carbone, utilizzate per produrre le diverse materie plastiche.

    2. proteggere l’ambiente dall’accumulo di plastica, materiale scarsamente biodegradabile, altamente resistente agli agenti atmosferici e quasi inalterabile nel tempo (tempo di decomposizione da 100 a 1000).

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