UN MATERIALE CHE NON E' STATO INVENTATO

La materia prima legno in passato é stata molto sfruttata per il suo basso costo e la facile reperibilità, caratteristiche che hanno causato negli anni uno sfruttamento eccessivo dei boschi e delle foreste. Programmi a lungo termine prevedono la messa a cultura di circa 30.000 alberi di varie specie legnose. I frutti si raccoglieranno fra 20 o 30 anni, ma l'importante é cominciare.
Nel passato l’abbattimento degli alberi avveniva tramite scuri e seghe a due manici quindi si procedeva alla divisione del legno per qualità e pezzatura e alla preparazione delle fascine legate. Era molto importante non sprecare nulla.
Un tempo la lavorazione del legno era fondamentale per la vita quotidiana essendo questo il materiale più usato. Ogni contadino, dopo aver raccolto il “frutto del bosco” costruiva ispirandosi alla tradizione e alle esigenze , una serie di oggetti, che pur essendo molto semplici, giungono fino ai nostri giorni suscitando fascino e stupore. I loro strumenti erano seghe a telaio, pialletti a mano e scalpelli per cavare. E con questi pochi mezzi, nel corso della storia i falegnami hanno costruito per tutto il mondo ponti, per collegare vallate tra le montagne, carri per trasportare, porte, finestre, tavoli, sedie, mobili per arredare case, castelli e regge, banchi altari e sculture per adornare chiese.

 

La lavorazione del legno

La lavorazione del legno e le tecnologie per ottenere oggetti in legno, sono rimaste pressoché invariate per secoli e hanno invece subito rapidi cambiamenti negli ultimi cent'anni, con l'introduzione di nuovi macchinari. Tuttavia rimane sempre insostituibile il lavoro manuale dell'artigiano, la sua esperienze, la sua capacità di vedere realizzato l'oggetto ancor prima di costruirlo.
La costruzione dei mobili nacque dall'esigenza di realizzare oggetti atti a contenere o a sostenere diverse cose, per cui al momento in cui si rese necessario, per esempio, conservare i cibi, questi, dapprima riposti su semplici assi grezze, vennero in seguito messi in credenze e, col Rinascimento, i vari mobili esistenti cominciarono a trasformarsi in oggetti non solo prettamente utili, ma anche esteticamente molto belli. Così le credenze assunsero delle finiture particolari, i tavoli e le sedie si adattarono agli ambienti in cui venivano posti e la necessità di lavorare il legno si trasformò in arte. I vari periodi storici segnarono il susseguirsi di vari stili artistici ognuno dei quali ebbe una produzione caratteristica del periodo.