raccolta differenziata e riciclo

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RACCOLTA

La raccolta differenziata della carta

La carta è sicuramente la frazione più facilmente recuperabile dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati, ossia prodotti da imprese.
La raccolta differenziata dei rifiuti domestici e industriali è connessa e completamente dipendente dall’impegno di famiglie e uffici.
I sistemi adottati per la raccolta differenziata sono essenzialmente tre: porta a porta, con campana o cassonetto stradale, a piattaforma o l’isola ecologica.

TRASFORMAZIONE

Trasformazione in prodotti finiti.
I principali utilizzi di carta e cartone possono essere ridotti a 8 famiglie:

Il materiale cellulosico utilizzato è molto differente a seconda della destinazione d’uso del prodotto.
Le differenze si manifestano fin dai primi stadi della produzione: le fibre di certi alberi sono più adatte di altre a certi usi finali, così come l’utilizzo di pasta chimica o meccanica, dipende dal prodotto che si vuole realizzare. Anche le operazioni di sbiancamento sono più o meno approfondite a seconda della destinazione della pasta e, soprattutto, la produzione tra fibra vergine e macero immessi nel pulper dipende dal tipo di carta che si vuole ottenere.
Quando al macero, la carta per usi grafici ne fa un uso ridotto. Le carte destinate alla produzione di cartone ondulato e cartoncino vengono invece prodotte con un largo utilizzo di carta riciclata. La carta per usi igienici è il comparto dove l’impiego del macero potrebbe avere il maggiore sviluppo.

IMPRESE

Le imprese della carta
Cartiere
La gestione forestale degli impieghi dove si produce il legno, che arriva fino al taglio selettivo delle piante, e la trasformazione del legname in pasta di legno sono 2 fasi del ciclo produttivo della carta scarsamente sviluppati in Italia. Di fatto, la maggior parte delle cartiere italiane lavora con pasta di cellulosa importata, oltre che, con la carta di macero. Nel 2000 in Italia operavano 164 cartiere con 201 stabilimenti e 25.000 addetti.

IMPRESE CARTOTECNICHE

Il processo di produzione di prodotti finiti avviene all’interno di imprese cartotecniche o utilizzatrici di imballaggi che procedono in proprio alle operazioni finali di formazione dei contenitori.
Nel 2000 il comporto cartotecnico contava oltre 3000 imprese attive nella produzione di imballaggi, con oltre 35000 addetti. L’industria italiana produce imballaggi in carta e cartone è molto frammentata: quasi la metà delle imprese ha meno di 5 addetti.

RICICLO

Il riciclo: carta dalla carta
La carta è un materiale che può essere recuperato e utilizzato più volte. Infatti, oltre che con fibre vergini, a carta viene prodotta usando carta e cartone di recupero.
La carta da macero non è tutta uguale e il suo valore aumenta quanto più è selezionata per tipologia e qualità. I tipi di macero qualificati dalle norme UNI – EN 643 sono quasi 60.
La selezione ordinaria della carta raccolta è un processo meccanico, mentre quella "spinta", viene fatta a mano, facendo scorrere la carta su un nastro trasportatore lungo cui sono allineati alcuni operatori che prelevano determinati tipi di carta e la depositano in contenitori separati. Alle operazioni di selezione segue la pressatura e legatura in balle della carta selezionata.
I recuperatori separano alcune tipologie di carta a seconda dell’impianto a cui sono destinate, facendo attenzione all’andamento della domanda dei prezzi. L’abilità imprenditoriale del recuperatore sta tutta nel cogliere le opportunità, individuando le qualità di macero più richieste e i criteri con cui formare i lotti.

NUMERI CHIAVE

Nel 1997 in tutto il mondo sono state prodotte circa 300.000.000 tonnellate di carta – dati FAO 2000.
Il consumo di carta è un indicatore correlato al livello di benessere di una popolazione. Il consumo di carta giudicato indispensabile a una qualità della vita accettabile si colloca intorno ai 35-40 kg all'anno per persona.
Circa un terzo del consumo è rappresentato da sfridi della lavorazione industriale del legno è solo il 55% della cellulosa utilizzata nella produzione della carta proviene da fibra di legno. Il resto è fibra riciclata e proveniente da altre colture. Soprattutto paglia e bambù.
L'industria cartaria italiana ricava oltre la metà della propria materia prima dalla carta da macero. Nel corso degli ultimi anni l'importazione di macero è diminuita, nonostante l'aumento delle quantità utilizzate grazie all'incremento delle raccolte differenziate.