LA FAUNA

Gli ambienti del Parco del Delta del Po rivestono una notevole importanza per la incredibile biodiversità. La componente faunistica è notevolmente ricca. Nell'ambito degli invertebrati prevalgono Artropodi come Crostacei e Insetti nell'ambito dei vertebrati fondamentale,anche per l'aspetto economico è l'ittiofauna (anguille e cefali). Gli Anfibi sono rappresentati da Rane, Raganelle, Rospi e i Rettili sono attirati da un gran numero di Insetti.

La Testuggine di terra è uno dei pochi esempi di rettile erbivoro e frugivoro, mentre gli altri sono carnivori. I Ramarri e le Lucertole sono numerosi e, a causa della forte predazione da parte di uccelli quali Aironi e Gabbiani, vanno selezionandosi verso colorazioni mimetiche nei confronti dei substrati dove vivono, specialmente grigio-marezzato. La famiglia dei Colubridi comprende le Bisce e i Colubri che cacciano Insetti, Molluschi (giovani), Rettili ed Anfibi adulti. La vipera (Vipera Aspis) preda piccoli mammiferi, che vengono avvelenati con il morso e poi ingoiati interi. La metà degli Uccelli sono legati all'ambiente acquatico, e molti altri lo frequentano attratti dalla grande quantità di cibo offerto. Le zone umide situate lungo le coste settentrionali del Mediterraneo, rappresentano un'area di grande interesse, in quanto segnano una zona di contatto e di sovrapposizione fra gli areali di nidificazione di specie prevalentemente mediterranea e di altre centro-nordeuropee. Anche svariate specie artiche si spingono con regolarità nelle loro migrazioni verso sud, fino a questa latitudine. Gli uccelli che emigrano verso l'Africa, dopo aver nidificato nelle regioni settentrionali si fermano per brevi periodi a riposare (Uccelli di passo); altri invece vengono a svernare nelle regioni mediterranee; si tratta, in particolare, di uccelli acquatici appartenenti agli Anseriformi, Caradriformi, Ciconiformi e Ralliformi. Grazie agli esami di alcune specie, si può rilevare un certo numero di caratteristiche comuni dovute a condizioni quali: la natura del substrato, il tipo di vegetazione e le disponibilità alimentari.

L’AVIFAUNA NEL PARCO DEL DELTA

Area di nidificazione degli uccelli, zona di svernamento, luogo di sosta e di alimentazione durante le migrazioni: questi i motivi principali per cui gli ambienti del Parco del Delta del Po rivestono una notevole importanza per l’avifauna. Sono soprattutto le zone umide, nelle quali è abbondante il cibo, ad offrire riparo in ogni periodo dell’anno. Il Delta del Po si inserisce lungo le rotte migratorie di uccelli che dal nord Europa attraversano la nostra penisola per andare a svernare nei paesi africani. In base alla Convenzione di Ramsar (Iran), le maggiori zone umide della costa Emilano-Romagnola sono state dichiarate di “importanza internazionale per gli uccelli acquatici”. Ricordiamo le valli di Gorino(moretta tabaccata, airone rosso e di Beccaia ), le valli Bertuzzi (gabbiano corallino e la garzetta), le valli di Comacchio (Volpoca, Cavaliere d'Italia, Avocetta e la Sterna)le saline di Comacchio e di Cervia che sono luoghi di notevole interesse per la quantità e la varietà di uccelli limicoli, come anche la Pialassa Baiona e l’Ortazzo (Cavaliere d'Italia, Avocetta e il Fratino). Sono presenti nella valle Mandriole e nella valle Bertuzzi delle colonie nidificanti di Airone (bianco e cenerino). Gli estesi canneti dell’area deltizia Padana costituiscono un habitat ideale per moltissime speci di piccoli uccelli, tra cui è presente il Martin pescatore, che si può spesso osservare in atteggiamento di pesca, mentre compie voli radenti sull'acqua, per poi tuffarsi e catturare una preda.

Uccelli.jpg (81947 byte)

Schema della fauna delle zone umide di Ravenna